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Il 2 giugno, il sindaco Giannoni sarà ai Fori Imperiali in rappresentanza della comunità davanti al presidente Mattarella

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Giannoni: “Martedì prossimo saranno 80 anni che abbiamo la Repubblica, per questo esorto tutti i santacrocesi a festeggiare questa data esponendo un tricolore alla finestra”

Data:

26 Maggio 2026

Tempo di lettura:

2 giugno 2026 80 anni della repubblica

Descrizione

Il prossimo 2 giugno la Repubblica italiana compie 80 anni, tanto è passato da quel referendum del 1946 in cui gli italiani scelsero la forma repubblicana e l'amministrazione comunale di Santa Croce Sull’Arno ha deciso di festeggiare questa ricorrenza attraverso alcuni gesti simbolici. Il primo e forse il più significativo, è rappresentato dal fatto che il 2 giugno il primo cittadino, Roberto Giannoni sarà a Roma, dove è stato invitato da Anci e Ministero della Difesa per sfilare, ai Fori imperiali, nel segmento civile della parata, portando la fascia tricolore di Santa Croce, il suo stemma (l'araldica civica), il nome della comunità davanti alle più alte cariche dello Stato a cominciare dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Le celebrazioni però in paese inizieranno la sera del primo giugno, quando il municipio si tingerà dei colori della bandiera italiana attraverso l'illuminazione di piazza del Popolo.
Poi per tutta la giornata del 2 giugno nel centro di Santa Croce, in piazza Matteotti, sventolerà, per ricordare l'80esimo della Repubblica, dalle finestre della biblioteca un grande tricolore, che è stato messo a disposizione dalla Curva Parenti” della tifoseria dei Lupi Pallavolo.
“E' una data importante il 2 giugno e quest'anno con la ricorrenza degli 80 anni dalla nascita della Repubblica lo è ancora di più, - spiega Giannoni - per questo esorto tutti i cittadini di Santa Croce a esporre alle finestra delle proprie case la bandiera italiana martedì prossimo, vorrei che questo piccolo gesto dimostrasse l'attenzione dei santacrocesi a una data che non è solo un giorno di festa, ma che ricorda le prime libere elezioni in Italia dopo la Seconda Guerra mondiale e cosa ancora più importante ricorda il suffragio universale, ovvero la prima volta che nella Penisola votarono le donne. Un passaggio non da poco, che ci ha messo sulla strada degli ordinamenti democratici, la stessa democrazia che ancora oggi mi onoro di rappresentare nella nostra comunità, per questo invito tutti a esporre il tricolore”.

Cenni storici sul tricolore
Il tricolore, merita ricordarlo, nella storia d'Italia non è stato solo simbolo della Repubblica italiana, per la prima volta fu adottato dalla Repubblica Cispadana, all'indomani della prima campagna napoleonica nella Penisola, ma poi fu anche il simbolo dell'Unità d'Italia, tanto che la letteratura risorgimentale e postrisorgimentale, spesso lo tira in ballo per riferirsi all'Unità d'Italia. Giovanni Verga nei Malavoglia farà dire a uno dei personaggi minori “...Quella rivoluzione di satanasso che avevano fatto collo sciorinare il fazzoletto tricolore dal campanile...
Il tricolore, adottato prima dalla Repubblica Romana del 1849, con la soppressione del motto "Dio e Popolo" e l'aggiunta dello stemma sabaudo, divenne quindi la bandiera del Regno d'Italia. Successivamente della Repubblica democratica, nata nel 1946, si limitò a rimuovere lo stemma di casa Savoia e mantenne il tricolore nella sua forma originale e repubblicana, ovvero quella del 1791 della repubblica Cispadana: verde, bianco e rosso.

 

Ultimo aggiornamento: 26/05/2026, 17:53

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