Questa mattina il sindaco di Santa Croce sull'Arno Roberto Giannoni, come rappresentante istituzionale, ha partecipato alle celebrazioni dell'82esimo anniversario dell'eccidio nazifascista di Sant'Anna di Stazzema.
Una celebrazione, che come ogni anno non lascia spazio a retorica o politica, ma solo alla commozione di fronte alle 560 vittime che il 12 agosto 1944 vennero trucidate, 130 erano solo bambini di cui alcuni non arrivavano a un anno di vita.
Di fronte a quel sacrario, al monumento, alle lapidi con i nomi delle persone uccise non c'è parola che possa attenuare il coinvolgimento emotivo e fermare lo scoramento che si prova per quelle vite.
Per questo il sindaco Giannoni ha voluto essere presente con il labaro del comune di Santa Croce, portato dal comandate della polizia locale, Sandro Ammannati.
“Il ricordo dell’eccidio – spiega il sindaco Giannoni - non è solo un atto formale, al quale partecipo come sindaco di Santa Croce Sull’Arno. Mentre sali verso l’ossario pensi che dietro ai numeri di quella feroce strage nazifascista ci sono dei nomi. I nomi di donne, di uomini e di bambini e la mente ti va a quel giorno. Quel giorno non sono stati uccisi 560 civili inermi ma molti di più. Gli uomini sarebbero diventati padri, le donne madri e i figli sarebbero diventati uomini e donne. Ecco cosa mi viene da pensare all’interruzione in un solo attimo di tante vite, tante vite presenti in quella maledetta giornata, ma anche tante vite future”.